Dopo aver visto come usare i tubi di prolunga parliamo di un altro strumento utilissimo per la fotografia Macro: la slitta micrometrica. La slitta è uno strumento che semplifica notevolmente il lavoro di messa a fuoco (MAF) nella fotografia Macro. La funzione che svolge è quella di effettuare la messa a fuoco non tramite la ghiera sull’obiettivo  ma mediante avvicinamento/allontanamento della fotocamera dal soggetto.

La slitta micrometrica rientra nella categoria “teste” per treppiedi, anche se spesso vengono montate sulle normali teste. Vediamo perché conviene utilizzarla e cosa cambia rispetto ad un altro tipo di testa.

Perché usare la slitta micrometrica

Per la fotografia macro è fondamentale l’utilizzo del treppiedi (io utilizzo il Manfrotto MT190XPRO3), soprattutto per evitare il mosso ma anche per poter ripetere lo stesso scatto, senza cambiare l’inquadratura, correggendo errori di messa a fuoco. Una volta piazzata la fotocamera e scelta l’inquadratura inizia la delicata fase di messa a fuoco, quasi sempre mediante live view per verificarla meglio mediante lo zoom.

Spesso però capita, soprattutto se usiamo i tubi di prolunga, di non riuscire a mettere a fuoco a causa della distanza alla quale abbiamo posizionato la fotocamera (distanza minima di MAF non rispettata), o ancor più frequente, di non riuscire a mettere a fuoco esattamente nel punto che desideriamo perché la ghiera dell’obiettivo non è precisissima.

La slitta micrometrica semplifica notevolmente questo certosino lavoro di messa fuoco. La slitta agisce infatti, con spostamenti millimetrici, sulla distanza dal soggetto della fotocamera, o più precisamente del piano focale.

Poiché tale distanza incide sulla messa a fuoco, allontanando o avvicinando la fotocamera dal soggetto si riesce piano piano a variare la messa a fuoco senza dover intervenire sulla ghiera dell’obiettivo, sulla quale si interviene solo all’inizio per avere un punto di riferimento.

Poiché nella fotografia macro la profondità di campo (ovvero la porzione di fotogramma che risulta a fuoco) è di pochi millimetri, uno spostamento anche di un solo millimetro in avanti o indietro potrebbe essere fondamentale per avere la corretta messa a fuoco.

La slitta inoltre è indispensabile per applicare la tecnica del “focus stacking“. Di tale tecnica parlerò approfonditamente in un prossimo articolo, per ora sappiate che consiste nel realizzare più foto con punti di messa a fuoco diversi (e qui interviene la slitta) per fonderle poi in un’unica immagine in cui il soggetto risulta interamente a fuoco.

Tipi di slitta

Fondamentalmente esistono due tipi di slitta

  • a 2 direzioni
  • a 4 direzioni

Io prediligo l’uso a 2 direzioni ma quelle a 4 direzioni sono da preferire perché consentono, oltre che di agire sulla messa a fuoco, anche piccoli cambiamenti di inquadratura, spostandosi lateralmente,senza dover intervenire sulla testa del cavalletto. Sono ovviamente più ingombranti, ma solitamente sono costituite da due parti separabili e quindi possono essere utilizzate anche come slitte a 2 direzioni.

Come scegliere la slitta

Trattandosi di una “testa” per treppiedi per scegliere una buona slitta dobbiamo valutare, oltre ovviamente al prezzo, due cose:

  • robustezza (deve reggere la nostra attrezzatura fotografica)
  • fluidità/precisione nei movimenti

Slitte di qualità

Vi dico subito che il top di gamma, per una testa micrometrica a 4 direzioni, si aggira intorno ai 350 euro ed è la Novoflex Castle Cross. Se vi “accontentate” invece di un’ottima slitta a 2 direzioni vi consiglio la Novoflex Castle Mini che costa intorno ai 140 euro

Se avete le possibilità economiche, ed avete capito che la macro vi appassiona, comprate una di queste e andate sul sicuro. La robustezza e la precisione di queste slitte è impressionante e potrete effettuare anche movimenti al di sotto del millimetro.

Slitte economiche

Se invece non volete spendere tanto e avete provato a cercare una slitta economica (diciamo dai 30 ai 70 euro) ma non sapete quale scegliere vi consiglio quella che ho comprato io per iniziare.

La slitta Kaavie/Mcoplus è un ottimo compromesso, è economica ma abbastanza robusta da reggere il peso della mia reflex (Nikon D750) più obiettivo macro (Tamron 90mm f2.8 di cui vi parlerò in un prossismo articolo). Costa sui 30 euro.

Questa slitta è costituita da due moduli separabili e quindi può essere utilizzata nelle modalità a 2 e 4 direzioni.

Inizialmente pensavo che vista l’enorme differenza di prezzo fosse una cinesata ma mi sono convinto a comprarla perché volevo fare qualche prova di focus stacking e devo dire mi ha consentito di realizzare foto di qualità.

Certo la precisione non è eccezionale ma ci si può accontentare.

Pur essendo robusta, ogni tanto devo stringere alcune viti che sostengono i fine corsa perchè tendono ad allentarsi.

Insomma se costa poco un motivo c’è, ma per iniziare ritengo che vada più che bene.

 

Acquista la slitta Kaavie/Mcoplus

 

Galleria foto

Queste foto sono state realizzate con l’ausilio della slitta Kaavie, una anche in combinazione con i tubi di prolunga

 

Fotografia Macro: messa a fuoco facile con la slitta micrometrica
Punteggio riferito alla slitta micrometrica economica Kaavie
Prezzo10
Robustezza8
Precisione/Fludità6.5
Pregi
  • Prezzo
Difetti
  • Periodicamente occorre stringere le viti
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A proposito dell'autore

Achille

Ingegnere per professione, fotografo per passione. Mi piace tutto ciò che a che fare con la tecnologia, su cui concentro la maggiorparte del mio tempo libero insieme al kitesurf, sport scoperto negli ultimi anni che da subito mi ha rapito. Comprare online è una cosa che mi appaga e dare consigli agli amici su quale sia il prodotto adatto a loro mi viene naturale.

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