Nel mio precedente articolo ho parlato di come effettuare la pulizia degli obiettivi di una reflex, oggi invece vediamo come effettuare la pulizia del sensore di una reflex.

Pulizia del sensore

Sensore Reflex

La pulizia del sensore è una cosa molto delicata. Innanzitutto quindi stabiliamo quando è effettivamente necessario pulirlo. I granelli di polvere sono tanto più visibili quanto più chiudiamo il diaframma, quindi io pulisco il sensore quando inizio a vedere i puntini ad f11 se li vedo solo con diaframmi più chiusi (es: f16/f22) onestamente ne faccio a meno ed intervengo in post produzione rimuovendoli con il timbro clone, questo perchè questi diaframmi li uso molto poco, consiglio  di stabilire il proprio limite in base al tipo di fotografia e ai diaframmi utilizzati più di frequente.

Comunque se vogliamo verificare quanti sono chiudiamo il diaframma al minimo consentito, con un qualsiasi obiettivo, e scattiamo su una superficie completamente bianca, va bene un foglio di carta A4, l’importante è inquadrare in modo che copra l’intero fotogramma. Poichè avremo problemi con la messa a fuoco automatica spostiamo in manuale e non preoccupiamoci di mettere a fuoco, non serve. Scattiamo e guardiamo la foto, meglio sul monitor del PC, ogni puntino più o meno grande è un granello di polvere che andremo ad eliminare.
Scatto di prova polvere sul sensore

Scatto di prova polvere sul sensore

Pompetta

Per la pulizia del sensore, per la quale tengo a precisare è richiesta una certa manualità, altrimenti vi consiglio di farla effettuare ad un centro specializzato (costo circa 40€), innanzitutto bisogna conoscere la modalità “Alza specchio” della propria fotocamera (nel caso delle reflex, per le mirrorless ovviamente non serve) ed attivarla (assicurandovi di avere la batteria ben carica), quindi dopo aver rimosso l’obiettivo procediamo prima ad una piccola “soffiata” d’aria con una piccola pompetta
Pompetta per pulizia sensore

Pompetta per pulizia sensore

Sensor swab

Questa nei casi più lievi potrebbe già bastare a risolvere il prblema, ad ogni modo per una pulizia accurata non basta. All’inizio ho provato ad usare le “palette” SensorSwab che hanno la larghezza esatta del sensore, imbevendole con due gocce di liquido Eclipse, lo stesso consigliato per gli obiettivi, che essendo altamente volatile non lascia il sensore umido purchè non se ne abusi. La verità è che però spesso servivano due o tre palette perchè a volte la polvere invece di essere asportata veniva semplicemente spostata, questo perchè magari per paura di danneggiare il sensore non si riesce ad applicare la giusta pressione, alla fine il costo era elevato e il rischio di danneggiare il sensore comunque presente.
Palette sensor swab

Palette sensor swab

EyeLead

Questo fino a poco tempo fa era il modo migliore per pulirsi da soli il sensore. Dopo qualche pulizia effettuata in questo modo però mi sono imbattutto in un prodotto di nuova generazione che ritengo definitivo sia per il costo contenuto che per la semplicità di utilizzo. In pratica è anche questa una paletta ma che ha alla sua estremità un cubetto viscoso, in gel, che poggiandosi sul sensore attira la polvere. Il prodotto si chiama EyeLead e si presenta cosi
Eye Lead

Eye Lead

Dettaglio Eye Lead

Dettaglio Eye Lead

L’operazione la prima volta puó far paura ma seguendo questi semplici passi sarà abbastanza semplice. Innanzitutto dopo aver tolto il cappuccio di plastica utilizziamo una striscia adesiva inclusa nel kit per rimuovere eventuali tracce di polvere sul gel stesso, appoggiando tutta la superficie sulla striscia adesiva
Pulizia del gel Eye Ead

Pulizia del gel Eye Ead

Poichè è più piccolo del sensore occorre passarlo più volte in modo da coprire l’intera superficie del sensore. Per darci una convenzione iniziamo dall’angolo in basso a destra e poggiamo delicatamente il cubetto sul sensore, quando sentiamo che si è appoggiato per staccarlo lo incliniamo leggermente verso sinistra come se dovessimo fare leva.
Dettaglio pulizia del sensore tramite eye lead

Dettaglio pulizia del sensore tramite eye lead

Ripetiamo l’operazione spostandoci di mezzo centimetro verso sinistra in modo da coprire anche una parte della porzione di sensore già pulita. Quando saremo arrivati al’estremitá sinistra ripartiamo dall’angolo in alto a destra e ripetiamo l’operazione nella parte alta del sensore.
A questo punto abbiamo finito e per verificare se ci sono ancora macchie sul sensore effettuiamo un nuovo scatto di una superfice bianca con l’apertura più piccola che offre la nostra ottica e verifichiamo lo scatto su PC.
Di solito è difficile che rimanga qualche puntino ma se dovessimo riscontrarne ancora possiamo ripetere l’operazione

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Pulizia del sensore di una reflex
Il punteggio è riferito esclusivamente al prodotto EyeLead
Efficacia9
Qualità/Prezzo10
Semplicità di utilizzo8
Durata9.5
Pregi
  • Efficace
  • Riutilizzabile per varie pulizie
Difetti
  • Richiede un pò di manualità
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A proposito dell'autore

Achille

Ingegnere per professione, fotografo per passione. Mi piace tutto ciò che a che fare con la tecnologia, su cui concentro la maggiorparte del mio tempo libero insieme al kitesurf, sport scoperto negli ultimi anni che da subito mi ha rapito. Comprare online è una cosa che mi appaga e dare consigli agli amici su quale sia il prodotto adatto a loro mi viene naturale.

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