In questo articolo voglio parlarvi dei filtri ND (Neutral Density): cosa sono, a cosa servono e quali scelte stilistiche offrono in termini di linguaggio fotografico.

Perché un filtro ND

I filtri ND sono indispensabili per ottenere alcuni effetti altrimenti difficili se non impossibili da ottenere in post-produzione. Il filtro ND serve a ridurre la quantità di luce che arriva al sensore della fotocamera permettendo di allungare il tempo di esposizione di uno scatto; permette di ottenere lunghe esposizioni, anche di giorno, e spesso è utilizzato per realizzare scatti creativi ed insoliti.

Mentre lo scatto fotografico, per sua natura, “congela” un attimo nel tempo, una lunga esposizione riesce a dilatare il tempo, ad includerlo nello scatto, fornendo al nostro linguaggio fotografico di un nuovo mezzo espressivo.

I filtri ND sono usati normalmente per ottenere l’effetto seta nell’acqua. Con un filtro ND è possibile ammorbidire l’impetuoso scorrere dei fiumi, il salto delle cascate e il frangersi delle onde.

FIltro ND applicato per effetto seta

Filtro ND applicato per effetto seta – Foto di Damian

Applicato ad un cielo nuvoloso riesce a creare un effetto etereo, con nuvole morbide e soffici che restituiscono un senso di pace.

Filtro ND applicato per mare e nuvole

Filtro ND applicato per mare e nuvole – Foto di Justin Brown

E’ utilizzato anche nel light-painting perché consente un migliore controllo della luce .

Effetto light painting

Effetto light painting – Foto di Alexey Kljatov

Il filtro ND, insieme al polarizzatore, è uno dei filtri che ogni fotografo dovrebbe avere nel proprio corredo fotografico.

Tipologie

Esistono due tipologie di filtri ND, quelli a vite (circolari) e quelli a lastra. I filtri a vite sono circolari e possono essere avvitati direttamente sull’obiettivo (se necessario con un adattatore).

Filtri ND di tipo circolare

Filtri ND di tipo circolare

I filtri a lastra, invece, hanno bisogno di un sostegno (holder) che permette di montarli di fronte alla lente.

Filtro ND di tipo lastra

Filtro ND di tipo lastra

I filtri a lastra hanno il vantaggio di poter essere combinati (impilati) con altri filtri (filtro graduato, polarizzatore, ecc). Lo svantaggio, rispetto ai filtri circolari, è che sono più ingombranti, pesanti e costosi. Devono essere montati con un holder e questo li rende meno pratici. I filtri a vite sono più piccoli e pratici.

I filtri a lastra sono a densità fissa mentre quelli a vite possono essere a densità variabile ovvero permettere di variare, ruotando la ghiera del filtro, la quantità di luce “bloccata”. Abbiamo già parlato di filtri ND a densità variabile nella recensione: Filtro ND variabile Pro II Haida.

I filtri ND si differenziano per la densità ovvero per la quantità di luce che riescono ad assorbire (bloccare). Ogni filtro riporta il numero di f-stop “assorbiti”. I filtri ND vanno da 0 f-stop a 20 f-stop (i filtri sopra i 10 stop sono chiamati big stopper).

Ma come funzionano? Facciamo un esempio. Per ottenere una corretta esposizione con un filtro ND da 5 stop dobbiamo aumentare l’esposizione di 5 stop rispetto all’esposizione senza filtro.

Mentre per i filtri ND medi (1-5 stop) si può agire sul diaframma, per i big stopper l’unico modo per ottenere un’esposizione corretta è quello di agire sul tempo. Con un big stopper è possibile realizzare esposizioni anche di qualche minuto. E’ così che si possono ottenere gli straordinari effetti di piazze vuote o mare mosso trasformato in una tavola piatta.

Filtro NiSi ND1000

Ultimamente, dopo aver provato il Filtro ND variabile Pro II Haida, ho acquistato un filtro NiSi ND1000 da 10 stop. Rientra nella categoria dei big stopper utile per ottenere esposizioni anche di qualche minuto. Non è molto costoso ed è di buona qualità

Scopri quanto costa

Rispetto al filtro Haida, il NiSi restituisce una leggera dominante viola che può essere corretta facilmente in post-produzione. Non ho trovato altri difetti evidenti.

Calcolare il tempo d’esposizione

On-line si trovano facilmente dei calcolatori o tabelle di conversione che dato il numero di stop di un filtro ND restituiscono il tempo da impostare per ottenere una corretta esposizione. Più semplice e comode da utilizzare sono le app per smartphone. Ne consiglio un paio per iPhone ma sono disponibili anche per dispositivi Android.

Conclusioni

Se volete cimentarvi nelle lunghe esposizioni dovete assolutamente acquistare un filtro ND. Il mio consiglio è quello di acquistare filtri circolari perché più economici, meno delicati e più facili e rapidi da montare. Quelli variabili sono comodi ma, se utilizzati alla massima densità,  hanno l’inconveniente di filtrare la luce in maniera non uniforme. Il problema è molto evidente inquadrando una fonte luminosa, si possono notare dei chiaroscuri a forma di croce.

L’ideale sarebbe acquistare un paio di filtri a densità fissa, uno di densità media (4-5 stop) e un big stopper (10 stop) in modo da poter scegliere il filtro più adatto al tipo di foto che si vuole realizzare.

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